MELTING POT

Marco Torrice (BE/IT)

MELTING POT

La classe si basa sulla pratica di danza di Marco Torrice: MELTING POT.
A cavallo tra performance, spazio pedagogico e festa, MELTING POT è una pratica di danza che, grazie ad una serie di griglie condivise di improvvisazione collettiva e di codici di movimento, funziona come una modalità alternativa per riunire le persone, in cui i partecipanti possono trovare un luogo in cui scambiare esperienze di danza, divertirsi, sfidare le proprie capacità e liberare diverse forme di energia.
Nel contesto delle classi, gli elementi tecnici della pratica sono estrapolati e lavorati separatamente, focalizzandosi sull’aspetto più tecnico del lavoro.
Nello specifico, gli elementi tecnici sono:
- Dialogo tra il pavimento e il corpo attraverso spinte, frizioni, rotazioni, giri, cadute e salti.
- Possibilità di movimento della cassa toracica/spina dorsale e le combinazioni di questi movimenti con la relazione con il suolo.
- Connessioni nel gruppo e coscienza dello spazio.
- Ritmo.
La lezione ha inoltre l’obiettivo di arricchire il vocabolario personale dei partecipanti e di stimolare schemi di movimento diversi da quelli che già conosciamo.

The class is based on Marco Torrice’s dance practice: MELTING POT.
In between a performance, a pedagogical space and a party MELTING POT is a dance practice, which, thanks to a shared set of collective improvisation frames and movement codes, functions as an alternative way of gathering people together, where participants can find a place to exchange dance experiences, have fun, challenge their dance and liberate different forms of energy.
In the context of the classes, the technical elements of the practice are extrapolated and worked separately, in order to focus more on the pedagogical aspect of the work.
More specifically these technical elements are:
- Dialogue between the floor and the body through pushes, pulls, frictions, pivots, turns, falls and jumps.
- Movement possibilities of the torso/dorsal spine and the combinations of these movements with the relation we have with the floor.
- Group connections and awareness through the space.
- Rhythm
The class is also direct to enrich the participants’ personal vocabulary and to stimulate different patters of movements then the one we are already familiar with.

 

 

MASTERCLASS ISCRIZIONI / SUBSCRIPTION AND INFO

 

in scena con “Melting pot” sabato 20 ottobre alle ore 23:00

 

Marco Torrice è un artista performativo, docente e coreografo con base a Bruxelles.
Ha iniziato gli studi di Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma, frequentando al contempo lezioni e workshop in Italia e in Europa.
Nel 2006 si è trasferito a Bruxelles per frequentare P.A.R.T.S. (Performing Arts Research and Training Studios, diretta da Anne Teresa De Keersmaeker) presso la quale si è diplomato nel 2010.
Ha lavorato con coreografi quali David Hernandez, David Zambrano, Mia Lawrance, Salva Sanchis. Ha inoltre lavorato al riallestimento di Thomas Hauert de Le Valse in un film di Thierry De May, con Jerome Bel in The Show must go on, con la compagnia ungherese Hodworks, e con le compagnie di danza belghe Mossoux-Bontè e Rosas.
Nel 2011 ha creato Me, Myself and I, un assolo basato sulla collaborazione con Marta Virag, ricercatrice nell’ambito delle neuroscienze, e Kitty 2012, selezionato da Aerowaves nel 2013. Nel 2012, con i coreografi Adrien Hod e Csaba Molnar, ha creato The way my father imagined it all, con il progetto Jardin d’Europe, e Centipedes, commissionato da SEAD (Salzburg Experimental Academy of Dance) per Bodhi Project dance company. Nel 2014 ha collaborato con Csaba Molnar per la creazione di Decameron. Nel 2015 è andato in scena con una serie di assoli collegati alla sua pratica di danza, poi raccolti nell’ambito di Liminal, festival di musica elettronica di Roma.
Oltre al lavoro come danzatore e coreografo Marco insegna classi e workshop in numerosi centri di formazione per la danza quali la Budapest Contemporary Dance Academy, SEAD (Salzburg Experimental Academy of Dance) eTanzfabrik (Berlin).

Marco Torrice is a Brussels based, performing artist, teacher and choreographer.
He began to study Philosophy at La Sapienza University of Rome, at the same time taking dance classes and workshops in Italy and all around Europe.
In 2006 he moved to Brussels to study at P.A.R.T.S. (Performing Arts Research and Training Studios, directed by Anne Teresa De Keersmaeker) where he graduated in 2010.
He worked for different choreographers such as David Hernandez, David Zambrano, Mia Lawrance, Salva Sanchis. He also worked in Thomas Hauert’s reprise of Le Valse in a film by Thierry De May, with Jerome Bel in the Show must go on, with the Hungarian dance company Hodworks, and for the Belgian dance companies Mossoux-Bontè, and Rosas.
In 2011 he created Me, Myself and I, a solo based on a collaboration with Marta Virag, researcher in the field of Neuroscience, and Kitty 2012, which was selected for Aerowaves 2013. In 2012, together with the Hungarian choreographers Adrien Hod and Csaba Molnar, he created The way my father imagined it all, within Jardin d’Europe project, and Centipedes, commissioned by SEAD (Salzburg Experimental Academy of Dance) for the Bodhi Project dance company. In 2014 he collaborated with Csaba Molnar for the creation of Decameron. In 2015 he performed a series of solos based on his most recent dance practice. These solos were performed with in the context of Liminal, a music electronic festival based in Rome.
Besides his work as a dancer and choreographer, Marco also teaches and gives workshops in different dance schools such as the Budapest Contemporary Dance Academy, SEAD (Salzburg Experimental Academy of Dance) and at Tanzfabrik (Berlin).

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